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PensieroLibero [ Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio.(Winston Churchill) ]
 


Blog  filo-americano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Alcune citazioni

La pazzia è rara nei singoli, ma nei partiti, nei popoli,nelle epoche è la regola (F.Nietzsche)

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum: Sbagliare è umano, ma perseverare nell'errore è diabolico (Sant'Agostino)

 La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta (Confucio) 

Di tanto in tanto è bello anche far pazzie (Seneca)


11 settembre 2004


"Paese unito contro terrorismo"

Il governo segue il sequestro di Simona Pari e Simona Torretta "con il massimo impegno e la più profonda partecipazione". Questo quanto affermato dal premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento alla Fiera del Levante: "La miglior risposta al terrorismo - ha aggiunto - è l'unità del Paese e il Paese è davvero unito. Speriamo tutti che Simona Pari e Simona Torretta tornino al più presto ai loro cari".

Passando all'economia Silvio Berlusconi ribadisce che la riduzione delle tasse è una delle priorita' dell'esecutivo per il rilancio dell'economia. Questa riduzione sara' possibile agendo sulla spesa per un totale di 6 miliardi di euro (0,5% del pil) ma "senza stangate o aumenti del deficit".

"Non intendiamo realizzare la riforma federale perche' ce lo chiede un nostro alleato, ma per convinzione. Si tratta di una riforma che riduce la spesa pubblica e non l' aumenta". Secondo il premier, la riforma federale che ha creato "veri e propri danni e' stata quella approvata dal centrosinistra".




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5 settembre 2004


Un sito per trovare Denise

Anche il Web in soccorso della piccola Denise. La mamma della piccola, scomparsa mercoledì a Mazara del Vallo, ha infatti realizzato con l'aiuto di colleghi un sito destinato a chi vuole dare notizie sulla scomparsa della bimba. Il sito Internet, www.cerchiamodenise.org, che apre su una pagina web con una grande foto della bambina, fornisce notizie utili per l'identificazione e il suo riconoscimento. All'interno del sito sono indicate le caratteristiche fisiche di Denise, il suo abbigliamento al momento della scomparsa. Inoltre è indicato il modo per compiere eventuali segnalazioni. Nel sito anche un numero di telefono (3405403309) e un indirizzo di posta elettronica: info@cerchiamodenise.org.



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3 settembre 2004


A Cremona l'ultimo covo di Al Qaeda

Sono state trovate a Cremona le prime tracce dell'organizzazione "Ansar Al Sunnah", gruppo armato che in Iraq ha trucidato 12 nepalesi dipendenti di una società Usa. La vicenda risale al febbraio scorso quando, nel corso di un'operazione contro affiliati di Al Qaeda in Lombardia, gli agenti dell'anti terrorismo hanno intercettato Abdelkader, marocchino arrestato nel '98 per la sua affiliazione a "Jaama Islamija Mujahida Magribia" e residente a Cremona.                        L'uomo, in Italia dalla fine degli anni Ottanta, si recava spesso a Varese e da tempo intratteneva rapporti con numerosi fondamentalisti coinvolti nelle stragi di Casablanca del 2003 e con altri personaggi vicini ai kamikaze responsabili degli attentati a Madrid dell'11 marzo. Fermato di rientro da uno dei suoi viaggi, Abdelkader viene perquisito e nel suo bagaglio viene ritrovato un dischetto sospetto contenente immagini di due feroci attentati contro agenti dei servizi di informazione spagnola e contro 007 canadesi e statunitensi. Oltre alle crudissime immagini degli scontri, inoltre, sul supporto digitale gli agenti trovano una lettura video del manifesto programmatico del gruppo "Ansar Al Sunnah", organizzazzione terroristica attiva nel Nord dell'Iraq e responsabile dell'uccisione di dodici nepalesi dipendenti di una società americana. "Adesso c'è Ansar Al Sunnah -recitava un combattente davanti alla telecamera- Ammazzare è un obbligo, terrorizzare è legge". Arrestato dagli agenti, Abdelkader viene liberato però poche ore dopo dal Tribunale del Riesame che ritiene le immagini in possesso del marocchino scaricate da un sito Internet e non, come sostenuto dalla procura, portate direttamente dai luoghi degli attentati. (Fonte:Tgcom.it)




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3 settembre 2004


Bush chiude convention Repubblicana

Con l'impegno a difendere l'America a ogni costo, il presidente George W. Bush ha chiuso il discorso di accettazione della nomination repubblicana, chiudendo anche la convention del suo partito. Il presidente ha esplicitamente ringraziato, citandolo per nome, il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, per l'appoggio dell'Italia alla guerra contro il terrorismo. Un grazie anche agli altri alleati come Gran Bretagna e Polonia.

"L'America è grata e non dimentichera"', ha detto, dopo avere indicato per nome, oltre a Berlusconi, altri leader, il premier australiano John Howard, il presidente polacco Alexander Kwasniewski e il premier britannico Tony Blair. Bush ha ribadito la validità della guerra all'Iraq e la convinzione che la guerra contro il terrorismo sarà vinta. Finito il discorso, nel consueto tripudio di coriandoli, bandierine e palloncini, sul podio, con Bush, sono saliti la moglie Laura, il vice Dick Cheney e sua moglie Lynne e le famiglie del presidente e del vicepresidente.
Parlando da un podio circolare innalzato in mezzo al Madison Square Garden, applaudito come una rock star dall'arena gremita in tutti gli spalti ma contestato anche un paio di volte da pacifisti, Bush ha promesso all'America che con lui alla Casa Bianca la nazione "resterà all'offensiva", attaccando i terroristi all'estero "per non doverli affrontare in casa"."Noi siamo la strada del futuro, e non si torna indietro", ha aggiunto il presidente tra i boati della platea del Madison Square Garden. Bush ha parlato per oltre un'ora. Ha illustrato quella che ai suoi occhi è la scelta e elencato le differenze che lo separano da Kerry in materia di tasse, guerra, valori. Kerry e il suo vice John Edwards hanno votato entrambi contro gli 87 miliardi di dollari, ha detto Bush e Kerry "ne è orgoglioso".Incurante che il candidato democratico abbia ipotizzato aumenti fiscali solo per il due per cento della popolazione americana più abbiente, Bush ha accusato il rivale di aver proposto "oltre 2000 miliardi in nuove spese federali, un sacco di soldi, e per questo corre su una piattaforma di aumenti di tasse: questo è il tipo di promessa che un politico di solito mantiene".In un discorso infarcito di ottimismo reaganiano, Bush ha offerto l'immagine di un'America che sotto la sua guida risorge dalle ceneri. Evocando le macerie del World Trade Center ha detto: "Qui dove sono caduti edifici, è sorta una nazione. Dopo esser stati messi così alla prova possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo".

Bush ha osservato che "molti dei nostri sistemi fondamentali, le tasse, l'assicurazione sanitaria, le pensioni, l'addestramento professionale, sono stati creati per il mondo di ieri, non di domani. Trasformeremo questi sistemi, così che tutti i cittadini siano preparati e pronti e veramente liberi di fare le loro scelte e di proseguire i loro sogni".Kerry - ha detto Bush ai repubblicani - ha un approccio diverso: "Nel bel mezzo della guerra ha chiamato gli alleati dell'America 'la coalizione dei costretti e comprati'. Queste - ha chiosato il presidente degli Stati Uniti - sarebbero nazioni come la Gran Bretagna, la Polonia, l'Italia, il Giappone, l'Olanda, la Danimarca, El Salvador, l'Australia e altri, paesi che meritano il rispetto degli americani, non lo scherno di un politico"."Io - ha detto Bush applauditissimo dalla platea repubblicana - rispetto ogni soldato, di ogni paese, che serve accanto a noi in questa dura missione della storia. L'America è grata, l'America non dimenticherà".




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2 settembre 2004


Fini:"Allargare la Cdl"

Allargare la coalizione a tutti i soggetti alternativi alla sinistra: è una delle tappe che, secondo Fini, la maggioranza deve ora attuare: "La Cdl deve dialogare con tutti coloro che hanno come obiettivo strategico il fatto che non vada a governare la sinistra". Vanno coinvolti, a suo avviso, i movimenti per la tutela dei consumatori e gli organismi che difendono gli interessi delle categorie. "Il rimpasto non sarà un tormentone", ha detto.




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31 agosto 2004


Uccisi i 12 nepalesi rapiti

Sono stati uccisi i 12 nepalesi presi in ostaggio dall'Esercito islamico di Ansar Al-Sunna in Iraq. Secondo il comunicato diffuso da un sito internet i nepalesi, sequestrati il 20 agosto, sono stati decapitati: "Questa è la fine dei traditori", si legge nel messaggio. Il sito internet dell'"Esercito di Ansal-al Sunnah", che già in passato ha pubblicato numerosi messaggi di Al Qaeda in Iraq, ha pubblicato anche le immagini della decapitazione.Il gruppo Al Sunna opera nel nord dell'Iraq ed è legato alla rete terroristica di Osama Bin Laden. Anche la scorsa settimana lo stesso sito aveva diffuso le immagini dei dodici lavoratori nepalesi, dipendenti di una società di servizi delle forze americane. Le nuove immagini mostrano gli ostaggi stesi per terra con le teste tagliate. Le foto sono raccapriccianti: alcune mostrano, in sequenza e senza pietà, la decapitazione di un uomo; altre, a gruppi, corpi distesi a terra, con le camicie insanguinate e crivellate di colpi di arma da fuoco."Noi lanciamo questo appello al governo nepalese ed ai suoi simili - spiega il comunicato diffuso dai terroristi, che si firmano i corpi militari dell'esercito di Ansar El Sunna-partigiani della sunna - tutte code del sionismo e del cristianesimo...quello che vedete è il destino di tutti gli agenti traditori, spioni, e non abbiamo paura di niente, tornate a casa con quello che resta invece di inviare resti nelle bare se ci sono resti di questi corpi maledetti...".  All'inizio del testo, intitolato "Comunicato del dipartimento militare sull'applicazione del giudizio di Dio sui nepalesi venuti dal loro paese per servire le forze della crociata accompagnato da video che illustra il loro sgozzamento", i terroristi ringraziano Dio "che dà la vittoria ai suoi schiavi credenti e salute e pace all' anima dell'emissario della spada tra le mani della nazione... certamente la vendetta e lo sgozzamento dei nemici di Dio è la lingua della Jihad che il buon Dio ci ha imposto, è attraverso la Jihad che la nazione vive... Gli Stati Uniti hanno consacrato oggi tutto quello che hanno a combattere l' Islam; una guerra ostile che detesta tutti i musulmani perché non seguono la loro religione né i loro principi divini... E per questa ragione e per danneggiare i nemici di Dio e grazie a lui noi abbiamo applicato il giudizio di Dio contro 12 nepalesi venuti dal loro paese e grazie al loro dio Buddha per lottare contro i musulmani e servire gli ebrei e i cristiani, figli di scimmie e di maiali...".




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29 agosto 2004


Ma cosa hanno da manifestare ?

Oltre 200 mila persone hanno concluso nella piazza di Manhattan il corteo che ha gridato 'no' alla guerra in Iraq e ad altri quattro anni di presidenza Bush alla vigilia della Convention repubblicana. In testa alla marcia il regista di 'Fahrenheit 911' Michael Moore e il reverendo nero Jesse Jackson. In strada molte famiglie, mamme e papà che hanno portato i figli in passeggino in un clima molto tranquillo.


Ma cosa hanno da manifestare? A quanto pare la sinistra italiana è contagiosa, i 'pacifinti' italiani sono anche negli Stati Uniti. Ma questa manifestazione è diversa da quelle italiane, gli americani manifestano la propria posizione contro la guerra(sono liberi di fare quello che vogliono) In Italia invece i 'pacifinti' manifestavano solo perchè contro gli Usa ed il governo Berlusconi. Non concordate con me? Allora vi faccio una domanda: perchè in Italia i 'pacifinti' hanno manifestato solo contro la guerra in Irak e non contro le altre centianaia di guerre che insanguinano il mondo ?




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29 agosto 2004


« Dovete abolire la legge sul velo islamico ! »

Abolizione entro 48 ore della legge che proibisce in Francia l'esibizione a scuola di simboli religiosi (tra cui il velo islamico) e che entrerà in vigore il prossimo 2 settembre. È quanto chiede l'Esercito islamico in Iraq (lo stesso che ha ucciso Enzo Baldoni) per la liberazione di due cittadini francesi rapiti in Iraq. La notizia è stato annunciata in un video tramesso da Al Jazira. Dal 19 agosto risultano dispersi in Iraq due giornalisti francesi: Christian Chesnot, collaboratore di Radio France, e Georges Malbrunot, inviato del quotidiano «Le Figaro». Il filmato mostra i due uomini di fronte a uno striscione con il nome dell'Esercito islamico in Iraq. Uno dei due uomini, parlando davanti alla videocamera, afferma: «Vorrei dire alla mia famiglia che va tutto bene». Nella rivendicazione i rapitori affermano che la legge francese sul velo islamico è «ingiusta, è un'aggressione contro la religione musulmana e le libertà individuali».




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29 agosto 2004


L'editoriale di Ferrara su "Il Foglio"

Ovviamente l’hanno ammazzato come e peggio di un cane, il reporter e volontario della Croce Rossa, ma loro, quelli della “resistenza” irachena, speravano invece nella ragionevolezza e nella clemenza di bande che hanno fatto saltare per la prima volta in oltre un secolo, con un centinaio di morti, l’intero quartier generale della Croce Rossa e quello dell’Onu. Il sublime moralismo arcobaleno è prima di tutto stupido, poi ha anche una sua ferocia inumana, una sua capacità di distinguere tra l’odioso body guard con gli occhiali neri e una mesata da portare a casa, il mercenario Fabrizio Quattrocchi, e la simpatia evidente di un “uomo di pace” che nella sua perfetta innocenza porta in Iraq il “messaggio giusto”, l’impotenza divina dell’agnello sacrificale. Una distinzione che sfugge ai predoni islamici, loro rapiscono e decapitano gli ebrei e i cristiani, sono gente semplice e diretta. Sono invece davvero sottili quelli che non vogliono riconoscere l’esistenza di un nemico e di una guerra, quelli che trovano scandalosa la pubblicazione delle fotografie del martire occidentale decollato, quelli che parteggiano contro il nemico domestico (il governo Berlusconi) e l’idra imperiale (l’amministrazione Bush, il governo di Blair), quelli che l’occidente se l’è cercata e adesso noi gli portiamo la rivolta nelle retrovie e cooperiamo con la “resistenza” per il ritiro delle truppe di occupazione, quelli che dicono di comprendere la disperazione dei diseredati dell’islam e non capiscono che quella disperazione è sotto sequestro politico e religioso da parte di un esercito di dio che predica la morte degli infedeli.
Non abbiamo detto una sola parola blasfema su Enzo Baldoni, finché era in vita e in pericolo di vita. Abbiamo assistito stupefatti, ma non tanto, al feroce scontro tra due retoriche miserabili di un paese che sa essere rivoltante e cinico come pochi altri al mondo: quella che santificava l’altruismo e l’idealismo del pacifista perché, lui no, lui non merita di morire come quel fascistello che tirò in ballo la sua italianità, che cosa grossolana, davanti al plotone di esecuzione; e la retorica da duemila copie di tiratura, buon prezzo, che dal salotto più indecente della destra italiana offendeva un prigioniero trattandolo sprezzantemente come un rivoluzionario da salotto. Ora che il mercenario e l’idealista sono entrambi stati freddati, in Iraq dai terroristi islamici e qui a casa nostra dagli opposti cretinismi e immoralismi a basso costo, ora vorremmo sperare che dal mondo dorato e innocente della stampa, dell’opinione pubblica, della politica e dell’intellighenzia venga un segnale di comprensione intellettuale di quel che accade, che sia infine scossa dal dubbio sull’esistenza di un nemico e di una guerra la confortevole diaspora degli occidentali stanchi di sé. Vorremmo, ma in realtà non speriamo affatto in una società civile squinternata e afflitta dai suoi buoni e cattivi sentimenti, dai suoi equivoci simboli di appartenenza faziosa, dalla sua cupidigia di resa senza condizioni.




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29 agosto 2004


New York,due arresti per terrorismo

Stavano preparando un attentato contro una stazione della metropolitana di Manhattan: con questa accusa due persone di origini arabe sono state arrestate a New York. La stazione è sulla 34ma strada, a poca distanza dal Madison Square Garden, dove lunedì si apre la Convention repubblicana, ma la vicenda non sembra collegata all'evento. Almeno uno dei due uomini, secondo fonti investigative, avrebbe legami con un'organizzazione terrorista. Secondo le prime informazioni, comunque, non si tratterebbe di un gruppo che fa parte della rete di Al Qaeda. I due uomini, stando alle scarse notizie per ora circolate sulla vicenda (gli investigatori stanno cercando di mantenere il massimo riserbo), sarebbero stati bloccati dopo aver cercato di procurarsi esplosivo per un attentato contro i treni sotterranei di New York. Gli arrestati vivevano a Brooklyn e la polizia sarebbe risalita a loro tenendo sotto controllo un'organizzazione musulmana.




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